Primo romanzo della trilogia distopica del Silo. L'idea di un'umanità richiusa in un silos è molto bella ed è anche sviluppata bene. Per una volta i protagonisti non sono adolescenti/giovani ma persone adulte e la psicologia dei personaggi non è per niente superficiale. Mi è piaciuto anche il fatto che non ci siano troppi "spiegoni" ma le varie verità vengono svelate in maniera lineare.
Voto: 8
552 pagine
I libri precedenti di Beckett erano dei bei gialli, ma questo "Il rifugio" è lento e prevedibile. Lo salva solo il fatto che sia scritto bene, però che noia...
410 pagine
Voto: 3
Libro letto tutto d'un fiato! A parte il lato "giallo", che comunque è proprio ben fatto, mi è piaciuto moltissimo anche la parte dedicata alla scrittura e agli scrittori. Del lato più da romanzo mi è piaciuto il continuo andirivieni tra passato e presente e i personaggi, nonostante spesso i colpi di scena fossero un po' ovvi il modo in cui venivano svelati era geniale e ti lasciava senza un attimo di respiro.
774 pagine
Voto: 9
Avevo già letto questo libro ma non me lo ricordavo molto (e dello stesso autore avevo letto il magnifico "Miliardi di tappeti di capelli"), così appena ho visto che era uscito per Kindle ho deciso di rinfrescarmi la memoria. La storia del ritrovamento di un reperto che possa spiegare o sfatare il mito di Gesù è molto carina, ma secondo me è tirata molto per le lunghe. A tratti l'ho trovato un po' ripetitivo anche se le idee di fondo sono molto belle.
523 pagine
Voto: 7.5